Questa ricostruzione parte dalle vicende del primo dopoguerra e segue la storia dell'organo dal 1920 al 1985, concentrandosi sui progetti di riforma, le ricostruzioni e le manutenzioni documentate.
La sintesi dei numeri e delle necessità di oggi è nella pagina principale.
Facciata e organetto Roberti
Nel 1920 viene commissionata la facciata lignea all'artigiano Luigi Ravasio. In parallelo si sostiene il noleggio di un piccolo organo Roberti, con spese di manutenzione che incidono sul bilancio parrocchiale.
Progetti e riduzione fonica
Canuto Cornolti redige più progetti tra agosto e settembre 1920. Il "Secondo Progetto" aumenta i costi ma riduce le canne; il "Terzo Progetto" scende fino a 1.196 canne, con una perdita di 571 rispetto allo strumento di San Giorgio.
Collaudi negativi e vertenza
Nel 1921 il collaudo di Angelo Galizzioli evidenzia una forte discrepanza fra progetto e realtà. Nel 1922 la Curia definisce l'organo "non restaurato ma devastato" e affida un nuovo esame ad Agostino Donini. La controversia si chiude nel 1923 con una transazione economica e la conferma del danno subito.
Progetto approvato
Con la consulenza di Galizzioli viene scelta la ditta Marzoli & Rossi. Nel settembre 1922 il progetto è approvato dalla Commissione Diocesana per la Musica Sacra, prevedendo un ampliamento consistente e importanti innovazioni strutturali.
Restauro e inaugurazione
Dopo un rinvio dovuto alla scissione della ditta, Carlo Marzoli avvia la ricostruzione nel giugno 1926. In dieci settimane lo strumento è completato e inaugurato il 10 ottobre 1926; il collaudo ufficiale avviene il 15 dicembre.
Impegno finanziario
Il costo complessivo della ricostruzione Marzoli raggiunge 38.900 lire, includendo lavori accessori e l'installazione del motore elettrico per i mantici. I pagamenti si protraggono fino al 1929.
Manutenzioni periodiche
Tra 1935 e 1958 si registrano interventi di manutenzione e accordatura; nel 1947-1948 la ditta Piccinelli installa un nuovo elettroventilatore e cura diverse operazioni di regolazione.
Organo elettronico e ripresa
Nel 1972 la liturgia passa temporaneamente a un organo elettronico. Nel 1974 lo strumento a canne viene ripulito e rimesso in funzione grazie a un intervento volontario, pur con accordatura limitata.
Accordature e manutenzioni straordinarie
Nel 1977 l'organaro Alessandro Poli interviene per il cinquantesimo della consacrazione; seguono altri lavori nel 1981 e 1983. Nel 1985 viene eseguita una manutenzione straordinaria sulle 172 canne ad ancia.
I dettagli sul progetto di restauro attuale e sulla raccolta fondi sono disponibili nella pagina progetto.
Vai alla pagina progettoLa ricostruzione storica si basa sulla monografia "Vicende Organarie a Bonate Sotto 1663-1926", in particolare sulle pagine 25-48, e sui documenti conservati nell'archivio parrocchiale.